SUA RIPUGNANZA A FARSI CURARE
1595 46. All'avvicinarsi della stagione favorevole
per curare il male d'occhi, Francesco lasciò quel luogo,
benché la sua infermità fosse peggiorata. Teneva
la testa avvolta in un grande cappuccio confezionato dai frati,
e siccome non poteva sopportare la luce del giorno a causa
degli acerbi dolori che gli provocava, portava sugli occhi
una fascia di lana e di lino cucita col cappuccio. I compagni,
accomodatolo sopra una cavalcatura, lo condussero all'eremitaggio
di Fonte Colombo presso Rieti, per consultare un medico di
questa città, esperto nel curare le oftalmie.
Venne il medico all'eremitaggio e disse a Francesco che bisognava
cauterizzarlo dalla mascella al sopracciglio dell'occhio più
malato. Ma il Santo non voleva s'incominciasse il trattamento
prima che arrivasse frate Elia.
Lo stette ad aspettare, ma quello non poteva venire, per i
molti impegni che lo trattenevano. Così Francesco restava
incerto se cominciare o no. Finalmente, pressato dalla necessità,
soprattutto per l'ingiunzione del vescovo di Ostia e del ministro
generale, si indusse a obbedire. Egli provava un forte disagio
a preoccuparsi di se stesso, per questo desiderava che tale
incombenza cadesse sul suo ministro.